Il weekend dopo Mosca, dopo soli 2 giorni di riposo, ci ritroviamo di nuovo in aereo con partenza da Bergamo, con destinazione la bellissima cittadina olandese di Eindhoven, Olanda. Per me, si trattava della mia prima volta nei Paesi Bassi e devo dire che questo piccolo stato mi ha fatto veramente un’ottima impressione Arrivati al mattino molto presto (partenza da casa ore 3 del mattino) ho potuto visitare un pochino questo particolare paese case piccole, tutte in mattoni rossi, moltissimi pub, fanatismo totale per i mondiali di calcio, moltissime belle ragazze bionde, tutto molto curato, niente immondizie, tutto piccolo…insomma proprio un bel paese. Venerdì mattina presto mi ritrovo in isolamento e non ho ancora visto l’area di gara quando esco vedo questa lunga fila di blocchi tutti illuminati e tutto attorno buio con un’ottima musica una vera figata Alle qualifiche scalo bella fluida e decisa e se non fosse per quella placca maledetta del secondo blocco che non ho capito mi sarei qualificata tra le prime 5 ma purtroppo non capisco un blocco molto banale e chiudo la qualifica alla 17°posizione. ma va bene così l’importante è passare Per quanto riguarda i maschietti solo Gabriele Moroni passa il turno. Si fermano qui al turno di qualificazioni Stefano Ghisolfi, Jacopo Larcher e il giovane Niccolò Ceria. Sabato mattina invece si svolgono le semifinali…ed è qui, che devo dire, che finalmente riesco ad esprimere il mio potenziale…esco sul primo blocco con una rabbia e una cattiveria da far paura a me stessa e chiudo il primo blocco al primo tentativo, il secondo al secondo saltando via una presa essenziale, il terzo blocco al terzo tentativo (e da considerare che questo blocco lo abbiamo chiuso solo in 3 ragazze: io, la Juliane Wurm e Chloé Graftiaux, mentre il quarto blocco cado lanciando al top per un piccolo errore di piedi…uff Chiudo così la mia semifinale al 4°posto finita la mia gara non credevo a come finalmente ero riuscita ad esprimere me stessa scalando con una cattiveria e una motivazione veramente incredibili finito il mio turno aspettavo e vedevo scalare le altre…non stavo ferma dall’agitazione perché 6 atlete n finale sono veramente poche e quando la gara è finita non potevo credere ai miei occhi e non potevo credere di ritrovarmi in finale di nuovo dopo ben un anno ed essere arrivata molto vicina a Vail non stavo più nella pelle, ero veramente al settimo cielo e molto felice non tanto per il risultato ma per la cattiveria che sono riuscita a tirare fuori del 2 e 3 blocco la giusta cattiveria e con la voglia di fare sempre il top.
Alla sera è il turno della finale dopo la presentazione facciamo la ricognizione tutti insieme dei quattro blocchi che dobbiamo andare ad affrontare mi piacciono e sono soprattutto molto motivata. Purtroppo in finale faccio due grossi errori di interpretazione che mi costano il probabile terzo posto…soprattutto sul primo e sul quarto posto..sul primo faccio un grossissimo errore di piedi per andare al top, il secondo blocco era praticamente impossibile, nessuna donna è riuscita a risolverlo, il terzo era i cosiddetto blocco anti-Jenny…praticamente un lungo lancio a due mani…ogni volta accarezzavo la presa ma non riuscivo proprio a tenerla…sul quarto poi, mi mangerei tutte le unghie che ho, non serviva a niente perché bisognava fare 2 blocchi ma lo volevo fare perché mi piaceva veramente tanto un bellissimo blocco con 3 strepitosi volumi a palla…sono stata l’unica a trovare la giusta soluzione per ribaltarmi sopra alla seconda palla, sedendomici addirittura sopra per riposare ma purtroppo per fare l’ultimo movimento finale non ho pensato di alzare un po’ più alto il piede sul volume e così continuavo a cadere per andare al top…un vero peccato perché ero veramente molto vicina a fare questo blocco. Comunque mi sono divertita veramente tanto pure sfondata tanto…a fine gara avevo bruciature dappertutto gambe, braccia, spalle, viso E’ stata una gara in cui mi sono divertita tanto, i blocchi sono stati davvero molto belli, fisici ma tecnici allo steso tempo…un bel lavoro direi fatto dal capo tracciatore Riccardo Scarian insieme a un francese, un belga e due olandesi…un ottimo lavoro direi, in quanto si è scalato veramente tanto…mi ci è voluta una settimana per recuperare questo tour de force di blocchi Comunque la vittoria è andata alla forte austriaca Anna Stohr con due blocchi al primo tentativo, seguita da Juliane Wurm e dalla francese Melissa Le Neve. Quarta Akiyo Noguchi, quinta Natalija Gros e sesta la sottoscritta. Per quanto riguarda i maschietti la vittoria è andata al russo Dimitri Sharafudinov, seguito dal canadese Sean McColl e dall’austraico Kilian Fischuber E’ stata proprio una bella gara, non perché ho fatto finale eh, ma soprattutto dal punto di vista organizzativo…ottimo isolamento, ottimi i blocchi di gara, ottima tracciatura, ottima organizzazione insomma una bella gara da divertirsi tanto…e da non dimenticare la festa è stata veramente una figata, ci siamo divertiti tutti davvero un sacco Ora prossimo appuntamento con la sesta prova di Coppa del Mondo boulder a Sheffield, in Gran Bretagna il 3-4 luglio
