Dopo solo un giorno di riposo, dopo essere ritornata a casa da Vienna, martedì scorso, in compagnia di Christian Core, Gabriele Moroni e Lucas Preti, siamo partiti per la terza tappa di Coppa del Mondo bouldering nella località turistica di montagna di Vail, in Colorado Per la sottoscritta si trattava del mio primo viaggio verso quell’enorme e nuovo continente che si chiama Stati Uniti…ero tutta eccitata e contenta del fatto che questa volta non andavo a gareggiare verso i paesi asiatici ma verso quel paese che mi ha sempre colpito ed ispirato Martedì mattina siamo partiti da Malpensa a Milano e dopo una lunga giornata di viaggio con uno scalo a Newark, siamo arrivati in Colorado…e subito ci siamo diretti nella bellissima cittadina di Boulder. Mercoledì mattina mi sono svegliata tutta contenta perché era giunto il momento di visitare questo nuovo paese. E così, dopo un lungo giro per la “downtown” del paese, e dopo essere andati a vedere uno dei blocchi più duri al mondo “The Game”, alla sera ci siamo diretti verso la mega sala di bouldering “The Spot” a Boulder per un richiamino di forza pre-gara…una fatica a respirare incredibile a causa dell’altitudine…uff…una ghisa sulle avambraccia da paura. Giovedì mattina dopo un ottimo pranzo nella downtown del paese, ci siamo diretti nella località turistica di Vail a circa 2 ore di macchina da Denver…arrivati a destinazione in questo bellissimo paese, dopo le registrazioni e il technical meeting, siamo dovuti andare tutti nel centro della cittadina per fare la sfilata della cerimonia di apertura dei “Teva Games” e si perché la gara di Coppa del Mondo era inserita in questa favolosa manifestazione, con altre gare e altri sport. Venerdì mattina è stato il turno delle qualificazioni femminili e finalmente, per la prima volta quest’anno riesco a qualificarmi al 18° posto in semifinale…molto contenta perché le sensazioni non erano delle migliori…fatica a respirare in quanto eravamo a ben sopra i 2500 metri e appena giungevo a metà del blocco le avambraccia mi si gonfiavano da paura e non riuscivo più ad andare avanti una sensazione veramente strana per di più i blocchi erano molto alti e lunghi….uff…una gran bella sudata è stata Domenica mattina, dopo aver trascorso il sabato pomeriggio a tifare per i miei compagni di squadra e a riposarmi il più possibile, mi ritrovo di nuovo in isolamento con un male alla spalla incredibile…e per questo ringrazio la fisioterapista slovena che mi ha aiutato veramente tanto con massaggi e nastri apposta per i dolori.
E’ l’ora della semifinale e stavolta parto con una cattiveria intorno incredibile una sensazione che era da tanto tempo che non avevo una cattiveria, una rabbia, con tanta voglia di arrivare al top, una motivazione e una tranquillità esteriore da far paura…insomma il giusto cocktail di concentrazione per una gara e infatti alla fine chiudo la mia gara all’8°posizione, concludendo la gara con 3 blocchi al primo tentativo e un blocco che cadevo sempre lanciando al top a causa di un piccolissimo errore di interpretazione ed è per questo piccolo errore che rimango fuori dalla finale…un vero peccato perché le sensazioni erano veramente buone e pure la condizione fisica e mentale uff peccato veramente ma anche contenta da un lato, perché questo risultato ha dato a me stessa un po’ più di fiducia dopo un inizio un po’ complicato. Per quanto riguarda la gara la vittoria va, per la prima volta nella sua carriera, alla belga Chloè Graftiaux seguita dall’austriaca Anna Stohr e dalla tedesca Juliane Wurm. Per quanto riguarda i maschietti la vittoria va all’atleta di casa Daniel Woods seguito dal giapponese Hori TSUKURU e dall’austriaco Kilian Fischhuber Voglio, invece, fare un grosso in bocca a lupo a Johanna Ernst che durante la gara ha avuto un infortunio alla caviglia e pure a Kilian Fischhuber molto dolorante ad un piede. Per quanto gli italiani, oltre a me, pure Gabriele ha avuto tanta sfortuna perché per un solo tentativo ad una zona rimane fuori dalla finale, terminando la sua gara al 7° posto. Male invece Lucas e Christian che rimangono fuori al primo turno di qualificazione. E così domenica mattina si ritorna subito a casa perché c’è bisogno di sistemare passaporti e visti per la prossima tappa di Coppa del Mondo a Mosca in Russia un vero peccato perché gli Stati Uniti sono proprio una vera figata!!!!!
